dapadella

Son qui a condividere con voi il mio universo culinario da una nuova prospettiva: il ristorante.

 

Son qui a condividere con voi il mio universo culinario da una nuova prospettiva: il ristorante.

Vi confesso che sono molto sensibile all'aspetto emotivo che mi trasmette il luogo dove mangio e che è fatto di tante piccole sfumature che, secondo me, debbono creare la giusta miscela emozionale.

Non vado al ristorante solo per il cibo, ma principalmente per sentirmi anche coccolata, viziata: insomma c'è qualcuno che pensa a me, a differenza di casa mia dove, necessariamente, son io che mi occupo degli altri.

Mi piacciono posti diversi: dall’osteria cordiale e onesta, al ristorante raffinato e impeccabile.
L’importante per me è non trovarmi in un luogo, ristorante o trattoria o anche pizzeria, del tipo “vorrei ma non posso” di quelli dove il contesto stona con la resa…

Proprio a proposito del ristorante, sin da bambina mio padre, figura fondamentale nella mia vita, mi ha insegnato che ovunque andassi, sempre, dovevo entrare come "una regina".

Lo so, può far sorridere o addirittura ridere leggere una simile affermazione, ma è quello che sottindente che desidero condividere con voi.


Entrare in un luogo come una regina dà l'opportunità di capire immediatamente se vale la pena o no di restarvi, semplicemente.
Ove questo atteggiamento è recepito, bene, altrimenti...


Sofisticata e snob? Forse, ma vi confesso che, non più giovanissima, ho potuto constatare che è un parametro validissimo per giudicare e selezionare.


Detto ciò, da una pizzeria mi aspetto una pizza ottima, buona birra, vino discreto e servizio veloce, di sicuro, ma comunque attento. Insomma certo non alla scappa e fuggi.


La trattoria deve fornirmi cibo tradizionale, semplice, ma ben cucinato, vino più che accettabile, anche se con una selezione ridotta, ed anche qui mi aspetto un servizio attento se pur confidenziale.


Quando scelgo di cenare al ristorante vado sicuramente dove conosco, oppure seguo il consiglio di amici e conoscenti, e sempre, più o meno, ho un idea del prezzo. Già, perchè per quanto riguarda il ristorante il costo è il parametro fondamentale nel giudizio.


Pago sempre molto volentieri ciò che mi viene fornito "al meglio". Non posso aspettarmi un servizio sollecito, il cambio del posacenere frequente, cambio di posate ad ogni portata senza pensare al costo che questo comporta; quindi oltre al cibo ottimo e di ottima qualità, anche innovativo, perchè no, ad una carta dei vini discretamente ampia e selezionata, con il giusto ricarico nel prezzo, mi aspetto la massima professionalità nel servizio, discreto ma attento, sempre alle mie esigenze, del tipo che quasi non sono neppure seduta e già mi è stato chiesto che tipo di acqua preferisco che mi viene portata e versata sollecitamente mentre mi si porge il menù.


Lo so: esigentina e un filino, solo un filino -:) snob, ma sono questo tipo di persona o personaggio, come preferite, e questo è il punto di vista che anima i suggerimenti che condivido con voi; quando mi leggete, quantomeno, sapete esattamente cosa aspettarvi, visto il parametro che applico.

 

Dopo avervi spiegato il mio punto di vista, desidero segnalarvi un ristorante che amo particolarmente: si tratta dell'Osteria dei Cantautori, ad Atri (TE) di Alessandro D'Angeli che ne è l'ottimo chef, e di sua moglie Paola che si occupa del servizio in sala.

 

Ambiente delizioso, intimo e caldo, posto anche in un'immagine architettonica che ti affascina all'istante.

Cucina sia calata nel territorio, sia originale, sempre misurata nell'equilibrio dei sapori, scelta ampia sia di vini che di birre.

Serate di musica cantautoriale dove il coinvolgimento è assicurato.

 

Il prezzo contenuto più che ben proporzionato alle materie usate, tanto più che ultimamente Alessandro sta spaziando anche con il pesce, sempre con prezzi onestissimi.

 

La mia amica Paola, che come vi ho detto si occupa del servizio, è sempre precisa, attenta, discreta se pur efficientissima. Umanamente i coniugi D'Angelo li definirei "persone rare".

 

Certo non avrete dubbi sul fatto che mi piace proprio molto l'Osteria dei Cantautori, ma se vi trovate dalle parti di Atri nel Teramano, peraltro città d'arte, andateci, e poi fatemi sapere se ho esagerato nella descrizione!