dapadella


Pasta alla norma


Questa preparazione necessita di una lunga premessa, e forse è questo il motivo per cui ho rimandato la trascrizione: non volevo spaventare gli inesperti, o annoiare chi, in cerca di un piatto veloce veloce e semplice semplice, trovasse una descrizione lunga e, direi, impegnativa.

La cucina è fatta, come dettovi, di momenti emotivi; se siamo in uno di quelli in cui vogliamo distrarci con un impegno manuale e che ci gratificherà  con il risultato finale, questa è la ricetta giusta, purché siate in giornata “si”.

Lo stesso se vogliamo stupire o stupirci con una novità culinaria: non penso  sia una pietanza comune, anche se in casa mia lo è stata per molti anni e tutt'oggi la mia famiglia la identifica con l'estate.
Proprio l'altra sera l'ho preparata per mio figlio che è venuto a cena ed a cui volevo fare una sorpresa: i profumi che hanno avvolto la cucina mi hanno riportato alla mente immagini di estati passate:  bambini piccoli, spiaggia, mare e sole,  grida e giochi in acqua e fuori, risate e malumori, perchè no, di bisticci inevitabili tra cugini e figli di amici.
Ho qui l'occasione giusta per ribadire quanto non ami dare i tempi di cottura o preparazione.
Stiamo parlando di una preparazione di sicuro non breve, ma che diventa lunga in funzione di tutto ciò che usiamo e, di conseguenza, sporchiamo. Mai, in nessuna rivista di cucina o ricettario o quel che volete si tiene conto di questo aspetto, che invece io trovo fondamentale; proprio perchè gli do questa importanza vi do un suggerimento che vale oro, dal mio punto di vista.
Abbondate e tutto ciò che è congelabile, congelatelo, lo troverete pronto per la volta successiva dimezzando il lavoro.
La pasta alla norma è opinione diffusa che sia pasta al pomodoro con sopra melanzane a pezzetti, stufate o a funghetto che dir si voglia.


Io ho il marito siciliano, con una lunga tradizione di "pasta alla norma" alle sue spalle che gli preparava la mamma, che purtroppo, non ho mai conosciuto, quindi mi sono dovuta attrezzare per impararla al meglio e le zie di mio marito, in uno dei nostri viaggi in Sicilia mi hanno dato la ricetta casalinga che più non sarebbe possibile, ma laboriosa
Per questo motivo se volete la ricetta originale di quella che in casa mia si continua a chiamare "salsa" chiedete, ben lieta di darvene i dettagli.

Ancora una chicca per voi: preparate  la pasta in più, sempre: scaldata in padella è di una bontà... provate, diventa un altra cosa.


Bene, ed ora ingredienti e preparazione
 

Ingredienti per 2 persone:
200 gr di pasta, meglio se del formato "cellentani", 300 gr di pomodori freschi, preferite il tipo “a grappolo, o, in alternativa,  datterini o piccadilly, qualche foglia di basilico fresco, due melanzane, ricotta salata, aglio, olio per friggere, olio extravergine di oliva, sale q.b.


Partiamo con la preparazione delle melanzane: io uso quelle tonde e viola chiaro che in Sicilia, appunto, sono chiamate "di seta" per il loro gusto più dolce rispetto a quelle viola intenso e lunghe: come sempre, decidete voi.
Affettatele: in orizzontale quelle tonde, in verticale, le altre, e mettetele in uno scolapasta cospargendole di sale fino: non  abbondate, in filino su tutte.


Copritele e mettetevi sopra un peso: anche un pentolino riempito con acqua va bene, o un barattolo pieno di qualunque cosa. Insomma qualcosa di giustamente pesante che permetta la fuoriuscita dell'acqua di vegetazione e lasciatele scolare così per almeno una mezz'ora.


Visto che non usiamo la classica salsa che la ricetta richiede, puntiamo più semplicemente su  un classico pomodoro e basilico.


In una padella, la preferisco alla pentola, scaldate un filo d'olio extra con uno spicchio di aglio, sempre in camicia, e appena imbiondito, tuffatevi una foglia di basilico ed i pomodori che avrete precedentemente lavato e fatto a pezzi; aggiustate di sale e fate cuocere per circa 5 min., se però vi accorgete che vi è troppo liquido, lasciate ancora un po’ sul fuoco. Dovrà apparirvi come una crema fluida, non densa. A cottura ultimata ed a fuoco spento, quindi, aggiungiamo ancora qualche fogliolina di basilico.


Mettiamo su fuoco l'acqua per la pasta, e nel frattempo che l'acqua bolle e la cuociamo, prepariamo le melanzane asciugandole ben bene prima di tutto o con carta da cucina, o con un canovaccio  e friggendole in una padella dove avremo messo abbondante olio.

La melanzana è spugnosa, per far si che non si impregni di olio dobbiamo abbondare senza timori, in modo che vi si tuffino, e lasciando che  si scaldi bene, così come per tutte le fritture.


Cuocetele velocemente  fino a che non hanno raggiunto un bel colore brunito, poggiatele ben sparse su carta da cucina per far rilasciare eventuali tracce residue di olio.


A questo punto certo la pasta sarà pronta e potete quindi condirla con il pomodoro, dopo averla ripassata nella padella che lo conteneva, quindi scendetela al dente, mi raccomando!

Impiattate e decidete voi: o poggiate le melanzane fritte direttamente sulla pasta con una foglia di basilico fresco, o portate in tavola le melanzane in un piatto e lasciate che ognuno si aggiunga la quantità che desidera, e, se gradite, "sfilettate" la melanzana, in modo che ve ne sia in ogni forchettata di pasta.


Eh si, proprio per golosi :-)   
Per finire, ricotta salata, badate non al forno, ma il tipo secco che si grattugia e gustatevi la vera "pasta alla norma".

Dolce mhhhh

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Con questa ricetta "volo alto", giacchè per i dolci sono negata, ma proprio negatissima, in quelli che prevedono un impasto che necessita di cotture in forno.
Preparo, quindi, solo i cosidetti "dolci al cucchiaio", ed anche di questi, un numero piuttosto limitato.
Giusti giusti per chiudere un pasto con ospiti con un dolce comunque fatto da me.
Nei giorni scorsi c'è stato il compleanno di mio figlio; dovete sapere che, per i compleanni, in casa mia vige la tradizione del menù "a richiesta" da parte del festeggiato, però quest'anno per il dolce, mio figlio non aveva preferenze, ed ha bocciato il paio di suggerimenti dati per l'acquisto di dolci artigianali.

Dunque, come potevo risolvere il problema, visto che, la sorpresa dolce, fa parte del rituale del compleanno?
Pensa e ripensa ho "partorito" un idea che ha riscosso grande successo e quindi, immancabilmente, sono qui a condivederla con chi vorrà preparare un dolce che nella sua semplicità, è risultato essere molto gustoso.
Non ho una definizione da attriburgli, per questo ho usato l'esclamazione dei commensali per qualificarlo in qualche modo.

Ingredienti:
ricotta di pecora 200 gr., due cucchiai di zucchero, liquore o vino dolce o marsala q.b., savoiardi q.b., marmellata di ciliege nere 1 vasetto piccolo, albicocche sciroppate q.b.

 

Lo so, sono stata lievemente approssimativa negli ingredienti, ma per un motivo preciso.
Io ho preparato delle monoporzioni, ed ho usato dei contenitori di alluminio; non è detto che voi facciate lo stesso.
Magari optate per delle tazzine, o avete dei bicchierini particolari in casa e avete voglia di usarli, oppure non vi va di fare delle monoporzioni perchè avete deciso di "coccolarvi" un pò e preparate questo dolce solo per voi, magari abbondando.


Come sempre, metteteci del vostro, anche nella quantità.


Quanto alla ricotta, qui a Roma la ricotta di pecora è sempre reperibile, sempre freschissima ed ottima; se non avete la possibilità di acquistarla con facilità, potete pensare a quella di mucca con l'aggiunta di un cucchiaio di mascarpone, o meglio ancora, panna fresca non zuccherata.


Mescoliamo lo zucchero con la ricotta aggiungendovi un paio di cucchiai di liquore o quant'altro suggeritovi, ed un paio di cucchiai di acqua. Io uso la frusta elettrica, voi fate con ciò che vi ritrovate in casa, e se non avete nulla, sbattete a mano, fino a quando l'impasto risulti fluido come una crema di pasticceria.
Assembliamo, perchè il lavoro è proprio "tutto qui" :-)


Se avete deciso di usare i miei stessi contenitori, procedete così come vi spiego.
Mettete una mezza albicocca sul fondo, ricoprite con uno strato di ricotta, battete lievemente per spanderla uniformemente.
Prendete un savoiardo tagliatelo a meta nel senso della lunghezza, bagnatelo con la miscela di liquore ed acqua usata per la ricotta, e fate un piccolo strato: anche se non coprite perfettamente il fondo, va bene lo stesso.
Continuate con uno strato di marmellata, a coprire, così come avete fatto precedentemente, battendo ancora se necessario, o spandendola con il manico di un cucchiaino a mo' di spatolina per uniformare il tutto.
Ancora ricotta e... mettete in frigo per almeno un paio d'ore.


Al momento di servire, passate un coltellino sui bordi e girate il contenitore sul piatto di servizio. Potete aggiungere un savoiardo, o delle lingue di gatto o quello che volete per un tocco finale a guarnire.
Nel caso decidiate di usare tazzina o bicchierino, assemblate gli ingredienti al contrario, ovviamente.

Consiglio
Io avevo in casa le albicocche sciroppate, ma potete benissimo usare un frutto fresco di stagione, purchè dia una nota di colore; adesso è stagione di uva, nulla vi impedisce di metterne un chiccho tagliato a metà, magari di quella rossa, che richiama anche il colore della marmellata: fate come preferite.


La marmellata: vi ho indicato quella di ciliege nere, usata volutamente, perchè il tipo senza zucchero aggiunto che acquisto abitualmente, è ottimo.
Sapete che non posso citare marchi, ma come per la pasta frolla e sfoglia, affidatevi a nomi ben conosciuti e di qualità e se non vi piace quella da me indicata, prendete il tipo che preferite.
Se poi avete la fortuna di averla fatta che sò... dalla mamma o dalla nonna, certo non vi sono dubbi sul fatto che sia il top dei top, ma non è da tutti averne.


Suggerimento
Ricetta semplice, veloce, d'effetto, se decidete per un pasto con ospiti, e che potete preparare anche nella versione "cioccolato".
Abolite la frutta, partendo con la ricotta, al posto della marmellata mettete dell'ottimo cioccolato fondente a scaglie serie, non limitatevi, e chiudete con altra ricotta.
Per guarnire usate un biscottino al cioccolato, o un triangolino di sfoglia di cioccolato, sempre fondente, io lo preferisco a quello al latte.
Ove decideste poi o di fare una "figurissima" con i vostri ospiti, o di supercoccolarvi, preparateli entrambi; magari in porzioni minime.


Molto scenografico servirli insieme, e molto appagante, seppur trasgressivo, in quest'era di pasti bilanciati, ma per una volta... perchè no?


Come sempre, fate voi, e, se avete voglia, fatemi sapere se anche voi, come i miei famigliari, esclamerete "mhhhh" degustando queste mie proposte..

Polpettini ripieni

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Ingredienti per 2 persone:
per i polpettini : 300 gr di carne macinata, 1 uovo,1 - 2 cucchiai formaggio grattuggiato a piacere, 1/2 limone , 1/2 rosetta o una fetta di pane ammorbidito in acqua e strizzato, sale e olio q.b.
per il ripieno : 2 uova sode, 1 hg, di formaggio a vostra scelta, 1 hg. di un salume a vostra scelta. 1 melanzana (vedi pasta alla norma)
- per la frittura : olio di semi di arachide q.b
- sugo pomodoro e basilico q.b.


Prepariamo l'impasto come per delle comuni polpette, usando tutti gli ingredienti citati.
Personalmente, uso carne macinata mista: di vitellone e di maiale, convinta che così si ottenga maggior gusto.
Mentre stiamo preparando il tutto, lessiamo le uova per il ripieno, e prepariamo il formaggio a fiammiferi, o a dadini, vedete voi; dipende dal tipo di formaggio che avete deciso di usare.


Lo stesso per il salume: fiammifero, dadino, o strisciolina, ma non "anemica"; dobbiamo sentire sotto i denti tutti i sapori ben definiti, che poi si misceleranno mentre li degustiamo.
 

se avete deciso al minuto la preparazione, usate quello che avete in frigo, mi riferivo a questo quando ho detto "strisciolina", perchè se vi trovate delle fette di salame, o mortadella, o posciutto cotto, o speck,o anche pancetta, perchè no, magari lo avete già affettato perchè acquistato per altro scopo. Se però vi attrezzate fin dall'inizio con l'intenzione di preparare il tutto, vi consiglio vivamente la mortadella a tocchettini: dà un gusto particolare e magnifico, adattissimo e veramente giusto.


Raffreddiamo, quindi, le uova sotto il getto dell'acqua fredda, sbucciamole e tagliamole a spicchi: da una metà di uovo sodo, ricavatene tre.

Siamo alle melanzane: come dettovi nella ricetta della pasta alla norma, vi suggerisco vivamente di fare questi due piatti insieme.

Friggere una melanzana o un kg., richiede più tempo, certo, ma ne vale la pena se pensate al fatto che dopo dovete pulire allo stesso modo sia che ne abbiate fritto una, appunto, o un kg.
Quindi dò per scontato che avete letto la ricetta della pasta alla norma e che abbiate sia le melanzane, che il sugo pronti.


Prendete la quantità dell'impasto di carne necessaria a coprire per intero il palmo della vostra mano: dovrete creare uno sorta di quadrato su cui poggierete, nell'ordine, una fetta di melanzana, uno spicchietto di uovo al centro, il formaggio da un lato, ed il salume dall'altro.


Sollevate con delicatezza uno dei lati della carne avvolgendovi così il ripieno, con calma e pazienza, create la forma che vedete nella foto, facendo attenzione che tutti gli ingredienti siano ben avvolti dalla carne; se occorre prendete un altro pò di impasto ed aggiungetelo proprio lì dove avete difficoltà a coprire il tutto.


Non spaventatevi: è una di quelle cose che ci vuole più a dirlo che a farlo, quindi niente paura, procedete sereni, se siete alle prime armi, con la consapevolezza, poi, che state facendo esperienza.


Avete due possibilità: o preparate i polpettini tutti insieme e poi li friggete, magari nel frattempo potete cominciare a pulire la cucina, oppure avrete già messo la padella sul fuoco, al minimo, ovviamente,e ce li mettete dentro mano a mano che li preparate.


Non dimenticate di poggiarli, dopo cotti, su carta assorbente per eliminare i residui dell'olio, come per ogni cosa che si frigge, insomma. Ovvio, lo so, ma a volte devo essere ripetitiva: non tutti sono pratici in cucina.
Dopo aver finito la frittura, ripassateli nella salsa di pomodoro e basilico e, come sempre, buon appetito.


Consapevole come sono che mi avrete mandato un mare di accidenti perchè, diciamocelo fra di noi, l'impegno è notevole, devo essere proprio convinta della bontà del tutto per decidere di convidere con voi questa ricetta :-)

Io vi ho dato le dosi per due persone, ma se preparate una "montagna" di polpettini... CONGELATE CONGELATE CONGELATE... così potrete averli pronti senza dover, poi stare a pulire alcunchè.
Aguzzate l'ingegno, come diceva mia nonna e, come sempre, se avete voglia, fatemi sapere.

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Radicchio al gorgonzola

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Per chi ha già avuto modo di consultarmi in questo viaggio nella cucina casalinga piena di amore, sa già che ci sono delle ricette che mi vergogno a trascrivere per la loro semplicità che, a mio avviso, le rende addirittura banali.
Per chi invece mi legge per la prima volta... meno male :-), vedendo qualcosa di così semplice, ma gustosissimo, sempre che i sapori proposti siano di vostro gusto, continuerà a seguirmi con ancor più decisione.


I motivi per cui ho scelto di proporvi questa ricetta sono due: tempo fa eravamo, io e mio marito, ospiti di mio fratello a Torino e avevamo deciso, per la cena, di affidarci ad una pizza nella pizzeria sotto casa, che mio fratello conosceva benissimo, ovviamente, e che, assicurava farne di squisite, ma... giorno di riposo, niente pizza; come combinare una cena al volo, non deludente nel contenuto, ma senza molta fatica?


Aprendo il frigo vedo che posso realizzare questo piatto che, stupore degli stupori per me, loro non avevano mai mangiato, ma che hanno apprezzato e molto.
Quindi forse qualcuno che non lo conosce ci può essere.
L'altro motivo è mio figlio: si, sempre lui-:), che l'altra sera è venuto a cena all'improvviso e se lo è ritrovato a tavola. Bhe, ci credereste?, ha vissuto qui per ventotto anni e non ricordava più quanto era buono.
Non mi occorreva altro per decidermi a condividerlo con voi in tutta fretta.

 

Ingredienti per 2 persone:
2 cespi di radicchio del tipo lungo, trevigiano o spadone, 1 hg. di gorgonzola al mascarpone, sale q.b.

 

Lavate accuratamente i cespi di radicchio, scolateli e asciugateli con carta da cucina.
Preparate una teglia o la placca del forno con della cartaforno e affettate il radicchio nel senso della lunghezza. Potete farlo a metà se non molto grande, oppure affettatelo in tre, o anche in quattro se la pianta è abbastanza consistente da permettervelo.


Salate leggermente, mettete in forno alla temperatura massima per 5 min.


Sfornate e tagliando il gorgonzola a fiammifero, non a "fiammiferino", mi raccomando, adagiatelo sopra il radicchio. Non dico che dovete ricoprirlo interamente, altrimenti faremmo gorgonzola al radicchio, però non lesinate.


Rimettete il tutto in forno: se avete il grill, basteranno un paio di min,. se non lo avete lasciate al massimo e guardate sempre dopo un paio di min.; se il gorgonzola si è ben sciolto è pronto, altrimenti lasciatelo ancora uno o due min. fin quando non lo sarà... ed il gioco è fatto.
Si, tutto qui, proprio tutto qui.


Questa ricetta, nella sua semplicità, lascia poco spazio alla creatività personale, però se vi piacciono i sapori forti, ma proprio forti, potete mettere del gorgonzola piccante; se non amate il gorgonzola al mascarpone, potete usare il tipo classico, nel qual caso vi suggerisco di aggiungere un "nulla" di burro sul radicchio prima di posizionarvelo.

Un ultimo consiglio: pensatelo come un antipasto inconsueto da offrire agli ospiti, oppure come piatto unico accostandolo, ad esempio, a del prosciutto crudo ed a qualche piccola bruschettina per una cena a due, magari a lume di candela.

 

Poco lavoro, ma grande risultato, potete chiedermi di più? :-)

Tonno fagioli e maionese

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Ingredienti per 2 persone :
1 scatoletta di tonno da 80 gr., 1 scatola di fagioli , maionese q.b.

Ricetta che mi vergogno veramente a scrivere, credetemi, ma sollecitata da una persona che mi sta molto a cuore, Giulia, la condivido comunque con voi, malgrado il mio profondo imbarazzo.


D'altra parte l'osservazione che pur nella sua estrema semplicità, qualcuno di voi non abbia mai pensato di farla, può essere valida, e dunque passiamo all'esecuzione.


Prendete la scatoletta di tonno, apritela e fatela sgocciolare accuratamente dell'olio di conservazione.
Vi ho già detto che personalmente preferisco il tonno sott'olio, ma che nulla vi vieta di usare il tonno al naturale, che farete sgocciolare della sua acqua; sminuzzatelo, poi, nel contenitore scelto per portare il tutto in tavola.


Aprite la scatola di fagioli del tipo che preferite: borlotti, cannellini, bianchi di spagna, corona, vedete voi quale incontrano il vostro gusto.
Io non amo i liquidi di conservazione dei prodotti industriali, quindi rovescio i fagioli in un passino a maglie fitte (uno scolapasta va bene lo stesso) e li sciacquo al volo sotto il getto deell'acqua del rubinetto, ma non "distacco" lo strato di fagioli che inevitabilmente resta sul fondo del barattolo di metallo o vetro che sia: ho bisogno di una certa sofficità finale e questo procedimento me la fornisce.


Unite tutti i fagioli, quelli sciacquati e quelli rimasti nel barattolo, al tonno sminuzzato aggiungendo la maionese fino ad ottenere una cremosità del tutto. Ricordate che vi ho parlato di aspetto setoso, o per esseere precisi "all'onda"? Spero di si, perchè l'effetto deve esssere quello.


Se vi piace, aggiungete una macinata di pepe nero, qualche foglia di basilico , mettete in frigo per almeno una mezz'ora e . . . fatto.


Voglio approfittare di quest'occasione per parlare della maionese che, diciamocelo, proprio dietetica non è.
Sempre il mercato ci sostiene: ci sono tipi light, senza colesterolo, senza uovo, con aggiunta di yogurt, quindi possiamo tranquillamente usare quella che più soddisfa le nostre esigenze o di salute o di dieta.
Se poi vogliamo proprio essere tranquilli, noi stessi possiamo usare yogurt allungato con minor quantità possibile di maionese, aggiungendo magari un po di sale.


Potete usare le scatolette piccole, da 150 gr, di fagioli anzichè la media, nel qual caso un uovo sodo, qualche fetta di affettato, un po di formaggio, o anche una bella insalata possono completare il pasto senza che vi sia il piatto unico in tavola.

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Pollo con peperoni

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L'aria si è decisamente rinfrescata, possiamo dedicarci, quindi, a piatti più adatti alla stagione che ci accompagna. La pietanza che ho scelto oggi, è tipicamente romana, che sappia io, o almeno così come io la preparo, sempre come la preparava mia mamma.
Gustosa e decisa nel sapore, è un modo per cambiare gusto al solito pollo.

 

 

Pollo con peperoni

ingredienti per 2 persone:
1/2 pollo, 3 peperoni, 1/2 kg. di pomodori, 1 spicchio d'aglio, 1/2 cipolla, 1/2 bicchiere di vino, sale q.b.



Occupatevi, prima di tutto, del pollo; fatelo a pezzi come meglio vi riesce, usando, magari, una piccola mannaietta da cucina, molto utile da tenere nell'attrezzatura che ci serve per semplificarci il lavoro.
Se non siete proprio in grado di farlo a pezzi, certo potete acquistarlo già pronto, oppure potete farvelo fare dal vostro macellaio di fiducia, se non siete tipo da supermercato.


Fiammeggiatelo per togliervi ogni residuo di penne, sciacquatelo ed asciugatelo poi con carta da cucina e mettetelo in una padella di giusta misura per contenerlo: non usate un recipiente troppo grande, la cottura ne risentirebbe.


Fuoco al minimo e coperchio: avrete notato che tra gli ingredienti non ho messo l'olio, io non ne uso per questa ricetta e sapete che vi do sempre, pari pari, il mio modo di eseguire i piatti.


Perciò fuoco al minimo e fate "dorare" i pezzi del pollo da tutte le parti con il grasso che rilascerà cucinando, appunto, a fuoco bassissimo.
Quando sarà ben colorito da tutte i lati, se vi accorgete che sul fondo della padella vi è troppo grasso, scolatelo e aggiungete lo spicchio d'aglio, sempre in camicia, e la mezza cipolla tritata fine.


Coprite, lasciate andare un paio di minuti e aggiungete il vino; mettete il fuoco ad un calore medio e lasciatelo evaporare girando di tanto in tanto.


Nel frattempo potete preparare i peperoni. Acquistatene di vari colori: giallo, rosso e verde. Oltre ad avere un aspetto visivo migliore, sono fermamente convinta che il colore del peperone fa la differenza nel sapore; quindi diversificate, oppure sceglieteli tutti del colore, e quindi del gusto, che preferite.
Lavateli accuratamente, tagliateli a metà e privateli del picciolo e dei semi e filamenti interni. Fateli a pezzi, strisce o quadrotti, come volete voi, pronti da aggiungere in padella.


A questo punto controllate la cottura del pollo, e se il vino è evaporato, aggiungete i peperoni, sale e coprite ancora.


Lavate i pomodori, fateli a pezzi e aggiungeteli al tutto portando a fine cottura, sempre a fuoco medio.
Vi ricordo che le mie preferenze vanno ai cosidetti pomodori "a grappolo", oppure ai datterini o piccadilly che dir si voglia, come sempre, decidete secondo il vostro gusto.


Sono certa che vi starete chiedendo "e quand'è fine cottura"? :-)
Potete regolarvi o dalla consistenza del sughetto che si è creato, o dai peperoni.
A me piace che non vi sia una salsa acquosa, quindi controllo che sia abbastanza consistente per decidere se spegnere il fuoco. Ove voi abbiate altri gusti, certamente la consistenza dei peperoni vi dirà il grado di cottura: anche qui… c'è a chi piacciono gli ortaggi più croccanti, a chi invece più cotti.
Come sempre, fate voi: assaggiate e regolatevi di conseguenza.


Suggerimento
Piccoli suggerimenti anche su questa ricetta: se avete voglia, potete scottare i peperoni o sulla fiamma o in forno su di una placca alla max temperatura, per i minuti sufficienti a renderli "bruciacchiati", mondarli della loro pelle e aggiungerli dopo averli sfilettati. In questo caso, li aggiungerete dopo aver messo il pomodoro, visto che si dovranno solo insaporire e non cuocere.


Avrete notato che tra gli ingredienti difficilmente trovate menzione di erbe aromatiche.
Colpa di mio marito: le detesta.
In questa pietanza vi suggerisco basilico e/o prezzemolo, se a voi piacciono.


Consiglio
Se non avete voglia di usare i pomodori freschi, usate tranquillamente o pomodori in scatola, o passata o quello che trovate in dispensa.


Però se per caso qualcuno di voi ha voluto cimentarsi nella "salsa" della pasta alla norma, chiedendomene la ricetta, e se, ancora, ha seguito il mio consiglio congelandone qualche vasetto, usatela; nel qual caso ho la certezza che mangiando il tutto vi leccherete i cosidetti baffi.

Misto di carne in piastra con base di insalata mista

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E' questa una ricetta di grande effetto, non so spiegarvi neppure io il motivo, ma di solito la preparo quando ho invitati, anche se si tratta dei miei figli, che immaginerete, non vivono più con me da tempo.
La sua particolarità è proprio nella semplicità della preparazione, io penso, ma il risultato è successo assicurato, quindi vi consiglio di provarla quanto prima, tanto più che è la stagione adatta; certo non lo colloco nei piatti cosiddetti invernali.

 

Misto di carne in piastra con base di insalata mista

ingredienti per 2 persone:
400 gr. di insalata mista del tipo che preferite, 2 salsicce, 2 fette pancetta di maiale fresca, una fettina di carne del peso di 150 gr. circa, limone, sale, pepe, olio extravergine di oliva q.b.



Dunque, per prima cosa lavate ed asciugate accuratamente l'insalata, e se la vostra scelta è caduta su lattuga, radicchio o altro tipo a foglia grande, tagliatela a listarelle, posizionandola in un tipico piatto da portata rotondo, in modo che resti in un unico strato.
Come sempre lascio al vostro gusto personale la scelta del misto di insalata: posso suggerirvi di lasciarvi guidare dalla stagionalità, anche se in quest'era di globalizzazione, il mercato offre un po’ di tutto in qualsiasi momento.


A me piace la base di rughetta, radicchio, indivia belga con qualche foglia di lattuga per mitigare l'amarognolo che contraddistingue queste verdure, e foglie di basilico, sempre.


Preparate una piastra per la cottura delle carni, e aspettate che sia a temperatura ben calda prima di iniziare.
Procedete come da vostre abitudini, lasciando però un pochino indietro di cottura il tutto: un pochino, debbono comunque essere cotte.


Quando avete ultimato questa operazione, tagliuzzate, ad esempio, le salsicce spellate, ovviamente, a rondelle, la pancetta a striscioline, la fettina a dadini, e se poi avete deciso di aggiungere altro, come una bistecca di maiale, o delle fettine di arista, oppure se avete, come me, predilezione per la carne di vitellone, e la fettina è di  questo tipo, magari potreste aggiungere della vitella.


Cercate di fare in modo che gli spessori della carne, seppur tagliata in modo diverso, restino tutti uguali.


Questa preparazione si presta molto ad essere preparata in anticipo, e se decidete in questo senso, mettete da parte il tutto per condire al momento di portare in tavola.


Procedete al montaggio del piatto: salate, oliate e aggiungete limone all'insalata, rimestandola accuratamente e distribuendola sempre allargata nel piatto da portata, risaltate la carne a pezzetti nella piastra, tutta insieme, e sempre a fiamma vivace.


Appena dorata, caldissima, cospargetela sull'insalata, aggiungendo un filo di vinaigrette di olio e limone e servite subito.


La vinaigrette è olio e limone ed un nulla di sale battuti con la forchetta in una ciotolina. Un nulla di sale, in questo caso, perché abbiamo già condito l'insalata, e se pur moderatamente, abbiamo aggiunto sale nella cottura delle carni.


Gustosa, vi assicuro, ed il contrasto del fresco dell'insalata e del croccante e caldo della carne, è piacevolissimo al palato.

Ricetta base per pasta fredda

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Non mi sento di darvi una ricetta specifica per la preparazione di una cosi detta "insalata di pasta", proprio io che in queste righe non faccio che inneggiare alla creatività, al gusto personale, al "guardate in frigo e create", non buttate via niente, ma immaginate i vari ingredienti in bocca e palpeggiatene il sapore nella vostra mente...

Se vi sentite l'acquolina in bocca al sol pensiero, bene siete sulla via giusta anche se pensate che non sia proprio da manuale.
La cosa importante, sempre, è che soddisfi il vostro piacere.
Fatta questa fondamentale premessa, vi dico intanto come io cuocio la pasta quando decido di preparare questo piatto.

 

Ricetta base per pasta fredda

ingredienti per 2 persone:
200 - 250 gr di pasta formato "corto", uno spicchio di aglio ed uno di limone, sale q.b.



Nell'acqua dove ho intenzione di lessarla, metto sempre, e specifico sempre, uno spicchio di aglio in camicia ed uno spicchio di limone, di cui ho spremuto il succo nell'acqua di cottura, appunto; salo a mio piacere e faccio cuocere la pasta al dente.


Dunque, riguardo al formato, voglio specificare che esclusi i formati lunghi, ogni tipo va bene.

Farfalle, fusilli, pennette, tortiglioni, sedani, cellentani, mezze maniche e chi più ne ha più ne metta.
Personalmente gradisco molto anche i fusilli lunghi, che trovo veramente notevoli in alcune preparazioni.


Ancora: non raffreddo mai la pasta sotto il getto di acqua fredda, come quasi tutti gli chef ed i libri di cucina suggeriscono, in modo imperativo. Dopo averla scolata accuratamente, la verso in una insalatiera capiente, molto più del quantitativo a disposizione, vi verso un girino di olio extravergine di oliva e allargo meglio che posso e per far si che l'olio si spanda bene, e per far raffreddare più velocemente.


L'olio a crudo ferma la cottura della pasta, e tenuto conto poi che ho voluto provare una volta la tecnica del raffreddamento con il getto di acqua fredda, ma la differenza di sapore, secondo me, era più che significativa, capite bene come da allora in poi segua fedelmente il mio sistema.


Ed eccoci pronti a condirla, come?
Un paio di suggerimenti così che poi possiate camminare con le vostre gambe, così come vi ho consigliato all'inizio.
Ad esempio l'altra sera ho fatto rughetta speck e formaggio, un formaggio particolare che avevo preso fuori Roma, cremoso ma dal sapore deciso se pur non forte, sulla scia del pecorino.


Dopo aver spremuto mezzo limone sulla pasta, vi ho aggiunto circa 150 gr, di rughetta lavata ed asciugata, tra gli 80 ed i 100 gr. di speck, tagliuzzati a coltello, e questo formaggio, appunto, diluito con l'olio con il quale avevo cmq intenzione di condire il tutto, che ha reso ancor più cremoso, quasi un'emulsione, perfetta per versarla come condimento finale.
Girate per amalgamare bene e coprite con pellicola per alimenti mettendo il tutto in frigo.


Se volete potete aggiungere uova sode sminuzzate o anche a spicchi, al posto dello speck, o in aggiunta.
Potete scegliere un formaggio dolce, o anche saporito, sminuzzandolo.

Io trovo ottima anche la scamorza affumicata sia fresca che non.


Al posto della rughetta, un altra insalata: lattuga, brasiliana, radicchio... fate voi.


Ed ancora, potete tranquillamente sostituire lo speck, con il prosciutto, o con alcune fette di salame, o anche con della pancetta passata prima in un padellino per farla sgrassare.


Favolosa può essere l'idea, per i miei gusti, di lattuga jiulienne, salmone, brie, e perché no, qualche pinolo magari tostato precedentemente in padellino, affinché si possano sprigionare al meglio gli oli che lo impregnano, ed ancora, se vi piacciono, dei gherigli di noci.


Un'altra soluzione, sempre con il salmone e lattuga, può essere mozzarella a dadini, basilico, qualche oliva verde o nere, o ambedue.


Sempre, secondo i vostri gusti, la vostra ispirazione del momento, gli ingredienti che vi trovate a portata di mano e...

Create, Create, Create.

Pomodori ripieni freddi

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Pomodori ripieni freddi

ingredienti per 2 persone:
4 pomodori qualità "verdoni", 1 scatoletta di tonno da 120 gr. 2 uova sode, basilico a piacere, maionese, sale q.b


Lessate le uova, fatele raffreddare con acqua fredda corrente, e sbucciatele.

Aprite la scatoletta di tonno e sgocciolatelo accuratamente: io non uso tonno al naturale, che non è di mio gusto, ma se voi lo gradite, va benissimo.


Lavate accuratamente i pomodori, asciugateli e apriteli tagliandone la parte superiore sotto il picciolo a mo' di coperchietto: così come per i pomodori con riso. Svuotateli togliendovi la polpa interna, raccogliendone il succo in un recipiente.


Preparate il ripieno schiacciando le uova sode che avrete tagliato a meta o spicchi, come preferite, con una forchetta, aggiungetevi il tonno scolato, il basilico sminuzzato, un paio di cucchiai di maionese e parte del liquido di vegetazione dei pomodori.


Questo composto deve risultare morbido, ma non acquoso; come spiegatovi per l'insalata di pollo, "setoso" o "all'onda", che dir si voglia.


Per ottenerlo, aggiungete maionese, se occorre, ed anche un altro poco di succo di pomodoro, attenti a non rendere il tutto troppo liquido, come vi ho detto.


Non parlo di aggiunte di sale: se usate il tonno sott'olio, come me, vi suggerisco di assaggiare: io solitamente non ne aggiungo; se invece avete usato il tonno al naturale, aggiustate pure con l'aggiunta di sale.


Riempite i pomodori con il composto e metteteli in frigo per almeno un paio d'ore, affinché tutti i sapori si amalgamino.


Freschi, ottimi, e nutrienti: piatto unico, se volete, adattissimi per questa stagione.

 

Suggerimento
Non buttate la polpa del pomodoro: potete prepararci un sughetto pomodoro e basilico veloce e gustoso.


Cannoli di mortadella

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Cannoli di mortadella

Cannoli di mortadella

ingredienti per 2 persone:
4 fette di mortadella, 2 uova, qualche foglia di basilico, 2 etti insalata, sale, pepe, maionese q.b


Ricetta veloce e adatta alla stagione

Battete le due uova con sale e pepe ed un trito di basilico a piacere: io adoro il basilico e mi piace abbondare! Seguite il vostro gusto e se non lo amate, potete tranquillamente farne a meno.


Prendete un padellino di 22 cm di diametro con il fondo antiaderente, mettetelo sul fuoco aspettando che sia ben caldo.

Bagnate appena, e dico appena di olio e fate la prima delle quattro frittatine, molto sottili: vi suggerisco di versare l'uovo con il cucchiaio e spanderlo velocemente "a giro", così da ottenere lo spessore voluto, ripeto, molto sottile.

 

Consiglio
Aspettate un paio di minuti, non di più, e se siete pratici, con il manico di una posata usata a mo' di paletta, sollevate la frittatina e giratela velocemente; se non avete sufficiente esperienza e manualità, niente paura. Togliete il padellino dal fuoco, aspettate che si raffreddi un attimo e procedete, rimettendo immediatamente sul fuoco.


A cottura ultimata, poggiate le frittatine aperte su carta da cucina per far assorbire ogni residuo di olio, se pur ne avete usato poco.


Non ho voluto specificare quale olio usare, consapevole che ognuno ha un suo sistema per preparare una frittata, anche se in questo caso sono un po’ particolari.

Fate voi, come da vostra abitudine, anche se io ho usato olio extravergine d'oliva.


Ho messo tra gli ingredienti, un generico insalata. Io ho usato lattuga, ma potete usare, come sempre, quello che preferite.


Lavatela asciugatela e sminuzzatela in una ciotolina, condite con limone, un paio di cucchiai di maionese, meglio se del tipo light, e un pizzico di sale, mescolate per amalgamare il tutto.


Prendete la mortadella ed allargate le fette sul piano di lavoro, poggiatevi sopra le frittatine che si saranno raffreddate, poggiatevi sopra, suddividendola, l'insalata appena preparata, e arrotolate il tutto proprio come se fossero "cannoli".


In frigo per un paio d'ore e... pietanza gustosa, ma molto fresca, secondo me.

 

Suggerimento
Sapete bene che la mia filosofia è "spazio alla fantasia e alla creatività", quindi partendo da questa mia ricetta base, potete benissimo giocare con più alimenti.
Ad esempio potete mettere della rughetta con un fiammifero di brie, come ripieno.
Oppure, niente insalata, spalmando sulla frittatine un formaggio molle, o della ricotta, magari condita con un filino d'olio per renderla più morbida.
Volendo usare il tutto come piatto unico, aggiungete un uovo sodo sminuzzato nel ripieno, e magari un paio di wurstel a piccole rondelle.


Fate voi, divertitevi a trovare il connubio di sapori che più soddisfa le vostre esigenze, e fatemi sapere.

Funghi ripieni

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Funghi ripieni

ingredienti per 2 persone:
1/2 kg. funghi champignon, 1 uovo, 2 cucchiai di parmigiano, prezzemolo, pangrattato, sale e olio q.b.


Pulite i funghi con una pezzuola od un foglio di carta da cucina inumidito, dopo aver tagliato la parte terminale del gambo, li dove risiede la radice, e staccati i gambi, appunto, ben alla base del cappello e sminuzzateli.

 

Aggiungetevi l'uovo sbattuto, il parmigiano, un trito di prezzemolo, aggiustate di sale e pepe, aggiungete un cucchiaio scarso di olio extravergine di oliva e mescolate sino a far amalgamare tutti gli ingredienti.


Aggiungete, se occorre (dipende  dalla grandezza dell'uovo e dei gambi) pangrattato, sino ad ottenere un impasto morbido, ma sodo. Morbido, però, mi raccomando.


Riempite i cappelli dei funghi sino a creare un piccola cupola e metteteli in una teglia.

Si, la cottura avverrà in forno, quindi irrorateli con poco olio: non dimenticate che è già presente nell'impasto, ed aggiungete uno spicchio di aglio, sempre "in camicia", sul fondo.

 

Tempo di cottura
Ho già affrontato l'argomento forno e di come uno sia diverso dall'altro, in più non posso sapere la grandezza dei funghi, quindi vi suggerisco il mio stesso metodo per la cottura.
Coprite la teglia con alluminio, ed infornate a 180°, forno sempre preriscaldato, ovviamente.

Lasciate così per 20 min. 1/2 ora, togliete la teglia dal forno e controllate la cottura, se vi appaiono prossimi alla cottura, togliete l'alluminio, rinfornate e fate asciugare sin ad un aspetto dorato del ripieno; altrimenti coprite ancora e rinfornate per il tempo che vi parrà necessario.


Servite tiepidi, o anche, ottimi, a temperatura ambiente, quindi potete, se volete, prepararli con anticipo, avvantaggiandovi sulle preparazioni.


Mi auguro vi piacciano.

Insalata di arance

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Insalata di arance

ingredienti per 2 persone:
2 arance, una manciata di olive (meglio se miste e denocciolate) sale, pepe e olio extravergine di oliva
di ottima qualità q.b.


Ricetta facile che più facile non si può!
Ve la segnalo perché può essere un'idea diversa per un contorno veloce e disinvolto, e che può accompagnare benissimo qualsiasi pietanza.


Inoltre, se siamo privi di verdura, insalata o patate,  può venirci in soccorso  per completare un pasto.


Questo piatto è tipico del sud, mi risulta che nelle regioni settentrionali non si usa.


Per quanto mi riguarda, lo preparo in maniera molto semplice, così come lo preparo da sempre.


Sbucciate le arance, meglio se a coltello, affettatele così come vedete nella foto e appoggiatele direttamente nel piatto dove avete intenzione di servirle.

Conditele con sale, pepe, e olio: abbondate, leggermente, ma fatelo.

E' il solo ingrediente, da qui il suggerimento di usarne di ottima qualità e di non lesinare.

 

Aggiungete, se vi piacciono, olive o nere o verdi, o miste, e se usate quelle denocciolate,
potete anche tagliarle a metà.


Tutto qui, assaggiate, e sentirete che piacevole freschezza.

 

Suggerimento
Vi ho detto che io lo preparo così come sono abituata, ma so che si può anche spezzettare l'arancia, affettare molto sottilmente delle cipolline fresche, se di stagione, o altrimenti della cipolla rossa di Tropea, sempre sottilmente, mi raccomando. Si mangerà cruda, quindi che non turbi il palato.
Sale, pepe, olive se volete, olio e rimestate come una classica insalata.


Decidete voi quale versione preferite, e buon appetito.

Pasta alla gricia

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Pasta alla gricia

Pasta alla gricia

ingredienti per 2 persone:
pasta a piacere, nel peso che preferite.


No, non pensate che vi sia un errore o che sia improvvisamente impazzita, nel non darvi gli ingredienti di questo primo piatto appartenete alla tipica tradizione romana, come me, d'altronde.

Perché, se qualcuno avesse ancora dei dubbi, sono romana, anzi, come mi piace dire "romanissima".


Il punto è che in questo periodo, qui a Roma, appunto, è di moda nei ristoranti averla nel menu.

Spesso rivista e corretta, tenuto conto che si tende, oggi come oggi, a mangiare più leggero,


Oltre alle varie "rivisitazioni", come per l'amatriciana, la carbonara o la classicissima "cacio e pepe", vi sono delle tradizioni sia personali che culinarie che fanno sì che si propenda per una versione piuttosto che per un altra.


Io la preparo così come la faceva mio papà, amante dell'arte del cucinare e, se possibile, più "romanissimo" di me.


Nel condividere le mie ricette con chi mi legge, mi sono resa conto che svelo sin troppi trucchi e segreti che personalizzano le mie pietanze, che neppure ad amici più cari, che pure me ne hanno fatto richiesta, ho voluto dire.


Da qui la mia decisione di darvi solo una foto del piatto: se vi intriga, se vi incuriosisce... chiedetemi pure.


Ben lieta di condividere con chi proverà un vero e proprio attimo di passione per questo primo piatto che, sono certa, vi affascinerà nella sua semplicità.
Lo stesso per amatriciana, carbonara e cacio e pepe.


Son qui, se lo desiderate.

Pennette scampi e radicchio

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Noterete che le dosi di questa ricettina gustosa, veloce e di grande effetto, sono abbondanti, questo perché se la preparate per voi stessi, lo si può considerare un piatto unico, e possiamo abbondare un pochino, tenuto conto che è veramente buono, sempre che gli ingredienti incontrino il vostro gusto personale.
Ove decideste di prepararlo per un pasto con ospiti, tenete conto che sono sufficienti 80/100 gr. di pasta a persona .
Il numero degli scampi l'ho messo variabile, anche questo per un motivo ben preciso. Si tratta di un primo piatto, e il pesce non è il solo ingrediente, quindi, se li troviamo, possiamo prendere degli scampetti piccoli, ed aumentarli di numero, tenuto conto del risparmio che comporta, se invece non li troviamo dal pescivendolo, ed acquistiamo lo scampo "classico", la carnosità dello stesso ci permetterà di ridurne il numero.
Come sempre, fate voi: potete anche inondare la pasta di scampi se volete e se non avete voglia di darvi all'economia.

 

Pennette scampi e radicchio

ingredienti per 2 persone:
250 gr. di pennette - 3/5 scampi a persona, 400 gr. di radicchio, 1 spicchio di aglio, 1=2 cipolla, sale, peperoncino, olio extravergine di oliva, panna fresca (non da cucina, ma panna) q.b., 4 cucchiai di vino rosso, 2 cucchiai di brandy.


Per prima cosa mettiamo a bollire l'acqua per la pasta, salandola... certo non dovrò dirvi come cucinare le pennette!


Avremo già pulito gli scampi, aprendoli a metà nel classico modo in cui si servono sempre.

Per chi non ha esperienza e manualità, consiglio di affidarsi al pescivendolo.

Anche chi è pratico: eviterà così lo sgradevole odore di pesce sulle mani.


Puliamo anche il radicchio, tagliandolo a listarelle e mettiamo una prima padella capiente sul fuoco con un girino d'olio, la mezza cipolla tritata che lasceremo soffriggere tenendola d'occhio a girando spesso affinché non colorisca troppo e appena pronta, tuffiamoci il radicchio salando, e girando velocemente per far diffondere il calore su tutta la verdura.


In questo tegame riuniremo tutti gli ingredienti per la mantecatura della pasta, perciò tenetene conto per scegliere la grandezza adatta.


Cotture molto rapide per questa ricetta che necessita di più passaggi, dunque siate veloci e tenete la fiamma sempre vivace.


Appena il radicchio si sarà "appassito", spruzzatevi il vino rosso che lascerete evaporare.


Sono certa che a questo punto l'acqua della pasta sarà a bollore, forse anche prima, calate la pasta senza esitare, mentre si cuocerà potrete terminare la preparazione del condimento.


Altra padella, altro girino d'olio, teniamo sempre limitati i grassi, spicchio d'aglio in camicia e peperoncino a vostro gusto, se non vi piace, se come me pensate che copra i sapori, fatene a meno, il risultato sarà ottimo comunque.


Appena l'aglio sarà imbiondito, aggiungete gli scampi, togliete l'aglio, girate velocemente e appena l'olio riprende calore (un paio di minuti) irrorate con il brandy al quale lascerete "bruciare" la parte alcolica.

 

Suggerimento
Chi è pratico, lascerà scivolare la padella obliqua verso la fiamma che raggiungendo il liquore, prenderà fuoco; per chi non ha esperienza suggerisco di armarsi di accendino o fiammifero e, sempre a padella obliqua, avvicinarlo al liquido di cottura.


Appena la fiamma creata si spegnerà, togliamo dal fuoco.


Noterete che non saliamo il pesce: io non lo faccio mai, sempre nel rilasciare i succhi si ha il saporito tipico degli alimenti marini, e come già detto, ad aggiungere si fa sempre in tempo, ma togliere in cucina non si può.


Riaccendiamo la fiamma sotto il radicchio e aggiungiamo la panna sin a raggiungere una cremosità setosa: non eccediamo, ma che il colore da rosso scuro diventi un rosso pallido.


Certamente la pasta sarà pronta: al dente, mi raccomando.


Scolatela, senza buttare via tutta l'acqua di cottura, aggiungetela nella padella del radicchio insieme agli scampi, mantecate e se, e dico SE, dovesse risultare un filino asciutta, aggiungete cucchiai dell'acqua di cottura della pasta.


Impiattate velocemente e gustatela così.

 

Se esistono i patiti del parmigiano, di quelli che non vivono senza, aggiungetene un cucchiaio.
Meglio no, ma si sa… De gustibus non disputandum est!

Arista di maiale con radicchio in crosta

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Arista di maiale in crosta

La ricetta che sto per condividere con voi è una modifica personale alla, diciamo, ricetta base che ho preparato per il pranzo di Natale, e che pur avendo avuto successo, ha messo in evidenza come delle modifiche fossero necessarie, e puntualmente, ho dato spazio alla creatività.

 

Arista di maiale con radicchio in crosta

ingredienti per 4 persone:
800gr/1 kg arista, 600 gr. radicchio, 4/5 fettine di prosciutto crudo, uno spicchio di aglio, 1/2 cipolla, vino rosso 1/2 bicchiere,sale, pepe, olio extravergine q.b - un rotolo di pasta sfoglia, 1 tuorlo d'uovo.


In una casseruola adatta a contenere l'arista, che avremo acquistato in un solo pezzo, perché stiamo preparando un arrosto, mettete un giro di olio di oliva e adagiatevi la carne, che penso troverete già legata e con il rosmarino inserito; se così non fosse aggiungetene voi un rametto, insieme ad uno spicchio di aglio, sempre in camicia.


Coprite a lasciate dorare.

Quando avrete raggiunto il colore desiderato, bruno, girate dall'altro lato l'arista e salate; non prima, altrimenti la carne si indurirà.

 

Portate a cottura uniforme a fuoco medio: dobbiamo creare una crosta uniforme e croccante che sigilli la carne. Spegnete, tirate fuori la carne dalla pentola di cottura e lasciate raffreddare.


Consiglio
Potete fare questa cottura anche il giorno prima, se avete poco tempo e desiderate preparare qualcosa di speciale, che so, per il pranzo domenicale, ad esempio;  o la mattina per poi gustare il piatto la sera: come sempre organizzatevi al meglio, secondo le vostre esigenze e le vostre capacità.


Prendete il radicchio: se possibile, usate il tipo "lungo", ma se non è stagione, optate tranquillamente per quello tondo.
Prendete il radicchio, e privatelo delle foglie esterne se non bellissime, e tagliatelo a listarelle. Lavatelo ed asciugatelo.


Prendete una padella che possa contenere il radicchio, mettetela sul fuoco con un giro d'olio, non abbondate: il piatto è già ben ricco, quindi limitatevi con i grassi.

 

Aggiungete la cipolla tagliata fine, meglio se quella rossa, e fatela appassire, aggiungendo poi velocemente il radicchio che cuocerete a fiamma vivace.


Aggiustate di sale, spruzzate con il vino rosso che farete evaporare sempre a fiamma viva.

A cottura ultimata, aggiungete pepe nero, meglio se macinato al momento, e lasciate raffreddare.


Tra gli ingredienti avrete notato il prosciutto.
Bene, qui lascio spazio proprio al vostro gusto, alle vostre preferenze.
Ottima alternativa è lo speck, oppure, come ho fatto io oggi, qualche fettina sottile e piccola di guanciale.
Spaziate, se non avete voglia di un gusto classico.
Ove decideste di usare o speck o guanciale, fategli prendere calore in un padellino, in modo che scarichi il grasso superfluo, e poggiatelo poi su carta assorbente, così che resti più "leggero" possibile: la cucina è soprattutto amore, lo sapete, quindi amiamoci e non esageriamo nei condimenti.


Abbiamo finalmente tutto pronto, procediamo all'allestimento della pietanza per l'ultima fase di cottura.


Tagliate a fette l'arista, senza affondare il coltello sino alla fine, porzionata si, come se dovessimo servirla, ma non separando le fette dal tutto. Inserite poi tra una fetta e l'altra il radicchio suddividendolo in modo uniforme, poggiatevi sopra le fette di prosciutto o di speck, a seconda di quello che avete deciso, ma se vi siete orientati, come me, per il guanciale, inserite dei pezzetti nelle fessure insieme al radicchio.


Ricomponete il tutto aiutandovi con dello spago da cucina, ben serrato in modo che il ripieno non fuoriesca.


Stendete il rotolo di pasta sfoglia e avvolgetevi la carne, bagnandola con l'olio di cottura dell'arrosto che avrete conservato.


Arrotolate la pasta attorno alla carne, sigillando ben bene, e, se volete, con qualche pezzettino che vi sarà senz'altro rimasto, fate o delle strisce, tipo crostata, che poggerete sopra, o delle foglioline, o anche niente: va bene comunque.


Battete il tuorlo dell'uovo con pizzico di sale e un "nulla" di olio, spennellate accuratamente e mettete in forno.


Tempo di cottura

Già ho avuto modo di fare una lunga premessa su ogni forno quanto sia diverso dall'altro.
Indicativamente, direi un 40 min a 170°, ma dopo mezz'ora cominciate a guardare e il colore dorato vi dirà quando potete sfornare.


Piatto elaborato si, ma gustoso molto.
Pensate a quando lo servirete e aprendo la pasta sfoglia avrete la carne già porzionata e ricca di una salsa gustosissima, che alla fin fine, è a base di verdura.


Successo assicurato, e complimenti sicuri!

Insalata di pollo

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Insalata di pollo

ingredienti per 2 persone:
1/2 pollo, 1 cespo di lattuga di media grandezza, 1 spicchio d'aglio, 1 limone, 1 barattolo maionese da 250 ml., sale q.b..


Nel condividere con voi questa ricetta, sono in grave imbarazzo: sul serio.

Nella ferma convinzione che non esista nulla di più semplice e, se vogliamo, anche anonimo, se pur gustoso, di questa pietanza, non penso che occorrano chissà quale indicazioni per la sua esecuzione.
Quello che mi ha fatto vincere imbarazzo e resistenze è il fatto che chiunque la mangi, si spertichi in complimenti, che io trovo superflui, visto come la penso, ma resta il fatto che tutti mi dicono che è "semplice, ma non consueta". Non so a cosa sia dovuto, ma basta questo per condividere con voi.


In una pentola della grandezza adatta a contenere il pollo, mettete dell'acqua fredda, uno spicchio di aglio (sempre in camicia), spruzzatevi il succo di 1/2 limone tuffandovi dentro lo spremuto: gli oli della buccia daranno un gusto particolare al tutto.


Portate ad ebollizione ed immergetevi il pollo, aspettate che riprenda bollore, aggiustate di sale e abbassate la fiamma, lasciando cuocere per circa 40 min./1 h.

Sarà pronto quando la carne tenderà a staccarsi dall'osso appena vi infilerete la forchetta.


Nel frattempo,  pulite la lattuga togliendovi le foglie meno belle, le punte più scure, e lavatela accuratamente, asciugandola poi.


Negli ingredienti non ho specificato il peso del cespo di lattuga perché non abbiamo un peso ben definito del pollo, ed ancora perché non ho idea di quanta lattuga utilizzabile vi resti dopo averla pulita, ed ancora perché il gusto personale ha un ruolo fondamentale.


Io preferisco abbondare per avere un sapore più fresco, ma se preferite gustare maggiormente il sapore del pollo, potete metterne, diciamo, la stessa quantità della carne: come sempre, decidete voi.


Quando il pollo è cotto, toglietelo dal brodo di cottura, che non butterete ancora, e lasciatelo raffreddare.


Appena possibile, spellatelo, disossatelo e tagliatelo a listarelle, lo stesso farete con la lattuga.
Vi suggerisco un recipiente basso e largo per montare il tutto.


Mettete sul fondo un primo strato di lattuga, salate leggermente e spruzzate un po’ di limone, mescolate e aggiungete il pollo coprendo ancora con un altro strato di lattuga che ancora salerete leggermente con un altro poco di limone, mescolando lievemente per non mescolare gli ingredienti.


Spargete la maionese, spruzzate ancora di limone: la quantità giudicatela voi, sempre tenendo conto del vostro gusto personale, un paio di cucchiai del brodo di cottura del pollo e mescolate accuratamente affinché tutti gli ingredienti si amalgamino perfettamente.


Ove il tutto non risulti "setoso" aggiungete uno o più cucchiai di brodo.


Mettete in frigo e servite ben fresco.

Trippa alla Romana

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Questa ricetta necessita di una piccola premessa: non so con certezza se la trippa si vende in tutte le regioni così come l'acquisto io: prelessata, pulita e, volendo, pronta per essere cotta come più ci piace.
Se così non è, attrezzatevi per avere il prodotto così come ve lo ho descritto, e se non conoscete il procedimento, chiedetelo al vostro macellaio di fiducia.

 

Trippa alla Romana

ingredienti per 2 persone:
1/2 kg. di trippa, 1/2 kg. di pomodori "ciliegino" o "piccadilly", 1 spicchio di aglio, 1/2 cipolla.
Aceto, vino da cucina, sale, peperoncino ed olio q.b. pecorino romano a piacere, qualche foglia di menta.


Oggi le tecniche igienizzanti sono veramente all'avanguardia e si può tranquillamente cucinare direttamente il prodotto, mi è rimasta però l'abitudine che aveva mia mamma, di prelessare la trippa.
Solo una sbollentata. Mettete un pentolino con acqua ed un paio di cucchiai di aceto, quando bolle buttate la trippa, aspettate che riprende il bollore, spegnete e scolatela subito.


Vi scrivo subito che tutto, ed intendo proprio tutto, il procedimento va fatto a fuoco basso.


Prendete una pentola e mettetevi un giro d'olio, lo spicchio d'aglio (sapete che io lo uso solo in camicia), la cipolla tritata più finemente possibile e fate soffriggere.


Ad imbiondimento della cipolla, aggiungete il peperoncino,  la trippa e alzate la fiamma spruzzandovi un paio di cucchiai di vino che lascerete evaporare a fiamma vivace.


Appena il vino si asciugherà,  riabbassate la fiamma al minimo e aggiungete i pomodori, aggiustate di sale, tenendo conto che aggiungerete poi  il formaggio che sarà saporito, quindi siate parsimoniosi: aggiungere si può sempre, togliere mai.


La trippa è pronta quando il pomodoro appare cotto e denso, ma ancora fluido.

Non deve essere proprio rossa "al sugo", per intenderci, ma sul rosa intenso.


Impiattate, spolverate di pecorino, un paio di foglioline di menta ed è pronta per essere mangiata.

 

Consiglio
Ove il pecorino romano non incontrasse il vostro gusto, optate per il parmigiano, o per un altro tipo di formaggio saporito.

Ossibuchi con funghi porcini

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Ossibuchi con funghi porcini

ingredienti per 2 persone:
4 ossibuchi di vitella, 3 funghi porcini di media grandezza, una noce di burro, aglio, cipolla, farina, peperoncino, sale, pepe, olio il tutto q.b.


Dopo alcune ricette abbastanza semplici e veloci, addentriamoci in qualcosa di più elaborato, molto gustoso peraltro, ma sempre di facile esecuzione.


In una padella fate sciogliere una noce di burro a fuoco bassissimo, nel frattempo infarinate gli ossibuchi avendo cura che nessuna parte resti priva di farina, quindi anche sui bordi esterni.

 

Poggiateli nella padella, salate leggermente (mi raccomando leggermente, aggiusteremo di sale alla fine), coprite il tutto con un coperchio che copra l'intera superficie della padella, lasciate sempre il fuoco al minimo e…

 

Fate altro! Sul serio: avrete notato che non vi do mai tempi di cottura ben definiti, né quelli di preparazione, il motivo c'è ovviamente.
Io penso che in cucina dipenda molto dalla manualità personale e dalla organizzazione, quindi ognuno con la sua esperienza, si aggiusta per il meglio, e se non vi è l'esperienza, "praticando" la si fa.
Dunque o vi siete fatti un caffè o una telefonata, o quello che volete, quindi potete andare a vedere come procede.


Girate gli ossibuchi che a questo punto avrebbero dovuto raggiungere un colore ben dorato nella crosticina creata da burro e farina, salate anche su questo lato della carne, sempre leggermente, ed incidete il contorno dell'ossobuco in modo che la carne non resti arricciata, ma assuma un aspetto ben spianato.


A questo punto, prendete un padellino e mettete un filo d'olio  ed un piccolo spicchio di aglio.

Io lo uso sempre intero ed in camicia (con la pellicola esterna) perché adoro il profumo che rilascia, ma non il gusto forte che da se mangiato.
A chi piace, può fare benissimo un trito e farlo soffriggere, insieme ad uno spicchio di cipolla, meglio se rossa,uno spruzzo di vino e lasciate stufare il tutto fino a che l'alcol sarà evaporato.


Intanto pulite i funghi con un tovagliolo di carta leggermente intriso di acqua calda in modo da togliere tutte le impurità e fateli a pezzetti.


Appena il soffritto è pronto, tuffatevi i funghi e soffriggete a fiamma ben viva per un paio di min, aggiustate di sale, sempre leggermente, e se vi piace, un po’ di peperoncino.


A questo punto gli ossibuchi saranno ben dorati anche dall'altro lato  quindi possiamo spegnere il fuoco e prepararci ad assemblare il tutto.


In una teglia da forno adatta a contenere la carne e foderata di carta forno (usiamola sempre) mettiamo gli ossibuchi, aggiustiamo in questo momento di sale e di pepe nero, solo sulla carne.


Cospargiamo i funghi in modo più possibile uniforme sul tutto, un filo di olio extravergine di oliva e copriamo con alluminio, mettendo in forno per 1/2 ora.


Servite con qualche crostino di pane, se vi piace e, come sempre, buon appetito!

 

Consiglio
Potete eseguire questa preparazione anche con altri tipi di funghi, anche champignon: ricordate, nulla è predeterminato, lasciate spazio a voi stessi.

 

Suggerimento
Se non usate i funghi porcini, il cui gusto è unico e l'aggiunta di altri ingredienti può coprirlo, potete preparare questo piatto anche con piselli e funghi insieme o anche solo con piselli.
In questo caso cuocerete i piselli nel modo classico: sia che siano freschi o surgelati, vanno sbollentati in acqua salata, scolati e ripassati in un padellino con abbondante cipolla ed uno spruzzo di vino da cucina.
Procedete poi come da ricetta base.

Timballo di carciofi

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Timballo di carciofi

ingredienti per 2 persone:
4/5 carciofi (secondo la grandezza), limone, farina q.b., un uovo, 80 gr. di gorgonzola, una noce di burro, latte q.b., olio di semi di arachide, sale e pepe q.b.


Questa ricetta che sto per condividere con voi tutti, è frutto di uno di quei momenti in cui ti organizzi per fare una pietanza e, improvvisamente, ti accorgi che ti manca un ingrediente.


Puoi rinunciare, rimandare, ma se sei già in esecuzione?

Apri il frigo e, meraviglia, ti si accende una lucina e tenti qualcosa di nuovo!


Volevo preparare dei carciofi in fricassea, quindi mi sono attrezzata ed ho iniziato a pulire i carciofi come già illustratovi nelle ricette precedenti, immergendoli in acqua acidulata con succo di limone, già tagliati a spicchi.


Solo in quel momento mi accorgo che non ho vino da cucina, ingrediente che io uso abitualmente, dopo un lieve attimo di smarrimento, visto che avevo già pronta la verdura, apro il frigo e vedo del gorgonzola.
Perfetto, proprio l’idea che mi serviva!


Scolo gli spicchi di carciofi dall'acqua, li infarino, batto un uovo con sale e un paio di cucchiai di acqua, padella sul fuoco con abbondante olio di semi di arachide (io uso solo questo per le fritture) e preparo dei carciofi fritti e dorati.
Li faccio cuocere a fiamma vivace, per colorirli velocemente.
Cottura rapida, vi raccomando: non dovete cuocere il carciofo in se e per se, ma solo la farina e l'uovo che lo avvolgono, creando uno strato croccante.


Come tutte le fritture, dopo averle tolte dalla padella avendo cura di scolarle al meglio, li metto in un contenitore con carta assorbente eliminando così l'olio in eccesso il più possibile".


Intanto, in un pentolino metto a sciogliere la noce di burro a fiamma bassissima, aggiungo il gorgonzola, latte q.b. per creare una salsa fluida ma non liquida, porto a bollore, aggiungo pepe nero macinato al momento e spengo.


In una pirofila adatta e foderata con carta forno, che vi consiglio di usare sempre, fate uno strato con la metà dei carciofi fritti e con un cucchiaio irrorate con metà della salsa al gorgonzola preparata.


Aggiungete sopra l'altra metà dei carciofi, ancora salsa, e se volete, cospargete la superficie con piccoli fiocchetti di gorgonzola, o anche del parmigiano, come sempre seguite il vostro gusto personale.


Gratinate in forno fino a scioglimento e lieve doratura del formaggio e... ditemi cosa ne pensate!

Pomodori di riso con patate al forno, variante

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Pomodori di riso con patate al forno

La ricetta datavi dei pomodori con riso, è quella proprio "classicissima".

Vi confesso però che, personalmente, non la faccio mai, e dico proprio mai, nel modo che vi ho illustrato.
Ottima, classica, fresca, estiva, ricorda pranzi sulla spiaggia e pic nic favolosi, ma…
Il riso, alimento senz'altro nobile, che però a volte già sa di poco, condito con quasi nulla, mi sa di un light senza senso.
Quindi spazio alla creatività e scatenatevi.


Personalmente preparo il tutto, se e quando ho tempo, il giorno prima in modo che il ripieno si insaporisca meglio, o la mattina presto per poi riempirli e metterli in forno nel primo pomeriggio.


Sempre aggiungo qualcosa: o un paio di filetti di acciughe, o scagliette di un qualsiasi formaggio mi trovi in frigo, e se proprio non ho nulla, di sicuro ho il parmigiano per la pasta, un cucchiaio abbondante potrà dare solo un tocco personale e gustoso al tutto.


Come sempre, dalla base che vi do, sbizzarritevi e date priorità al vostro gusto personale e poi…

Bon Appetit!

Pomodori di riso con patate al forno

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Pomodori di riso con patate al forno

Pomodori di riso con patate al forno

ingredienti per 2 persone:
4 pomodori da riso, 5 cucchiai di riso, aglio, basilico, patate q.b.,sale e olio q.b.


I pomodori debbono essere proprio del tipo che si usa per questa preparazione, quindi, come sempre, il mercato o il vostro fornitore abituale, se non avete esperienza, potranno aiutarvi.


Lavate bene i pomodori e con un coltellino affilato, meglio se a seghetta, tagliatene la calotta superiore, quasi a formare un "cappello".
Svuotateli della parte interna raccogliendo il succo e la polpa più morbida in un contenitore.

La parte centrale più dura eliminatela, ma se vi resta attaccata della polpa, abbiate cura di prelevarla, anche tagliandola: servirà per il ripieno.


Poggiate i pomodori capovolti in un piatto, avendo cura di posizionare la calottina tagliata sul pomodoro da cui l'avete tagliata.
Nel succo e polpa di pomodoro raccolti, aggiungete i 5 cucchiai di riso, basilico se vi piace e nella quantità che gradite (potete sostituirlo con prezzemolo se non è di vostro gradimento), aglio tritato o tagliato in soli un paio di pezzi, in modo da profumare il condimento, ma con la possibilità di recuperarlo se non gradito, sale e un cucchiaio scarso di olio extravergine di oliva.


Mescolate accuratamente, prendete i pomodori svuotati e salateli leggermente all'interno, quindi riempite con il composto e poggiateli direttamente nella teglia.


Pelate le patate, tagliatele a pezzi e mettete in teglia; salate, aggiungete un po’ d'olio sulle patate ed infornate a forno preriscaldato a 180°.


Qui vi è una nota dolente: tempo di cottura.
Purtroppo ogni forno ha una sua specificità, tanto più adesso che esistono sia forni a gas che elettrici, forni munti-funzioni o classici.
Io uso questo sistema: copro la teglia con alluminio, e pur possedendo un forno elettrico e multifunzione, uso l'opzione "cottura tradizionale".


Dopo circa 40/50 min che ho infornato, controllo la cottura e se le patate mi sembrano a buon punto, rinforno senza la protezione dell'alluminio fino ad asciugare il liquido che inevitabilmente sarà presente nella teglia, e fin quando le patate non raggiungono il colorito che desidero, alzando la temperatura, se il liquido è parecchio.


Vi suggerisco di controllare anche voi al di la dei minuti suggeriti, e di affidarvi al colore, appunto, per decidere sulla cottura del piatto.


Servite non caldo, ma tiepido. In questa preparazione le patate assumono un gusto particolare per l'assorbimento del liquido dei pomodori, da qui il mio q.b. sulla loro quantità.

Consiglio
Potete aggiungere una quantità abbondante di patate e trovare così un contorno pronto per un altro pasto, con una piccola riscaldatina anche in padella.
Come sempre, fate voi, come preferite.

Insalatina di carciofi crudi

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Continuo con una ricetta semplice e veloce, ma di grande effetto.
Potrete usarle per i pasti quotidiani con l'aggiunta, che so, di un qualche uovo sodo o un misto di affettati, oppure del tonno e un piccolo assortimento di formaggi, ottenendo un pasto gustoso e non "anonimo".
Altrimenti, ve le suggerisco per un entrée in un pranzo od una cena con ospiti, o comunque per qualcosa di complesso ed elaborato dove volete dare il meglio di voi stessi.
Vedrete, il successo sarà assicurato!

 

Insalatina di carciofi crudi

ingredienti per 2 persone:
tre carciofi, formaggio saporito q.b., sale, pepe, olio, limone, il tutto q.b.

 

Non spaventatevi per i tanti "q.b" che leggete: vedrete che nell'esecuzione della ricetta ne capirete il perché.


Come vedete i carciofi sono l'ingrediente principale e fondamentale di questo piatto, quindi la scelta nell'acquisto ha un'importanza notevole.
Vi consiglio la qualità cimaroli che è però tipica del Lazio.
Vedete voi nel mercato che frequentate, o dal vostro fornitore di fiducia cosa trovate di tenero e fresco.


Per prima cosa pulite i carciofi privandoli delle foglie esterne, delle punte più dure, pelando il gambo, che avrete accorciato, dalla pellicola esterna fino a vederne la parte più chiara, tuffandoli in acqua acidula con abbondante limone.


Un piccolo aiuto per chi non ha esperienza: potete comprare i carciofi già puliti, ma se invece lo fate da soli, avrete la sicurezza di un lavoro ben eseguito quando guardando il carciofo in ogni sua parte, quindi anche il gambo, vedrete non più un verde intenso, ma più pallido, tipico dell'erbetta tenera, appunto.


Lasciate i carciofi nell'acqua con limone ed intanto preparate delle scaglie di formaggio.
Dovete usare formaggio a pasta sostenuta, ma non dura; requisito fondamentale è che sia saporito.
Personalmente uso il pecorino romano, oppure una buona cacciota di pecora di media stagionatura, vedete voi.
La quantità: il formaggio non deve "coprire" il sapore dei carciofi, ma esaltarlo; tuttavia il gusto personale è poi fondamentale nella quantità.
Se vi piace un sapore più fresco, mettetene una quantità limitata, che copra appena, visivamente, i carciofi, altrimenti abbondate e vostro piacere.


A questo punto scolate ed asciugate i carciofi, tagliateli a spicchi più sottili che vi riesce, deponeteli nel piatto di servizio che avrete scelto: vi suggerisco un piatto fondo o simile.
Conditeli con succo di limone, olio extravergine di oliva, sale e pepe, quindi rimestate.


Cospargetevi le scaglie di formaggio preparate in precedenza, ulteriore spruzzo di limone, lieve, ed un filino di olio, gustate e ditemi se non è buono!

Vi ho detto che questa ricetta potete usarla come entrée, nel qual caso abbiate cura di guarnire il piatto con piccole spirali di buccia di limone e qualche fogliolina o di prezzemolo o di basilico ai lati del piatto da portata, per un tocco di colore indispensabile per una presentazione... non banale.

Asparagi in crosta

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Asparagi in crosta

La nuova ricetta è ancor più semplice, e sempre con verdura di stagione, requisito che io trovo fondamentale.
Detesto mangiare cibo che non sia della stagione che si sta vivendo: costa molto di più e non ha la stessa fragranza, secondo me.

 

Asparagi in crosta

ingredienti per 2 persone:
un mazzo di asparagi da 1/2 Kg. circa, una confezione di pasta sfoglia surgelata, 1/2 etto di parmigiano

 

Piccola premessa
Trovo una perdita di tempo e di energia, e anche rischioso fare la pasta sfoglia (e anche la frolla) in casa.
L'uso della farina inevitabilmente crea molto sporco, tempi di attesa, risultato non sempre garantito, visto che magari non tutti e non sempre si ha la capacità, o il tempo, di preparare gli impasti manualmente, mi hanno portato alla scelta dei surgelati.
Vi suggerisco di provare marche di fiducia: personalmente non penso che una valga l'altra, tutt'altro.
Le differenze ci sono e si avvertono tutte nel risultato finale, magari non in questa preparazione che è molto semplice, ma in un quadro più generale, senz'altro si.
Ricordatevi poi di seguire accuratamente le norme per scongelarle per tempo.
Quindi avremo già scongelato la pasta prima di iniziare questa preparazione.

 

Preparazione
Per prima cosa pulite gli asparagi: tagliate il gambo partendo dal basso.

Poggiate il coltello facendo una lieve pressione: se il coltello non entra nel gambo, risalite fino a quando non si creerà la fessura, sempre premendo lievemente, e quel punto tagliate, scartando la parte inferiore.


Grattate poi il gambo dell'asparago, solo il gambo, badate.
Tenuto conto che non tutti possiedono un'asparagiera, io faccio così: prendo generalmente una padella piuttosto larga e a bordi un po’ alti, vi metto due - tre dita d'acqua e faccio prendere bollore.

Quando l'acqua è a temperatura vi immergo gli asparagi, e appena mi accorgo che si rialza la temperatura dell'acqua, metto il sale. A ripresa del bollore, da 2 a 5 min, secondo la grandezza dell'asparago, e spengo.
Tolgo immediatamente gli asparagi dall'acqua allargandoli sul piano di lavoro.

Con una rotellina tagliapasta, ricaveremo delle striscioline dalla sfoglia, della larghezza tra 1 e 2 cm con le quali avvolgeremo gli asparagi a spirale partendo dal basso, lasciando scoperta la punta.
Dopo aver eseguito questa operazione per tutti gli asparagi, li poggeremo in una teglia infornandoli a 180°, fino a quando la pasta si sarà cotta: ce ne accorgeremo dal colore che sarà quello di un biscotto.


Usciamo la teglia dal forno, cospargiamo il tutto con parmigiano, ancora un paio di min in forno e serviamo.


Consiglio

Anche per questa ricetta piccolo consiglio ove non la usiamo per il quotidiano: prima di infornare, spennelliamo la pasta con solo il rosso di un uovo sbattuto con poco sale ed olio.
Daremo lucentezza ed un colore maggiormente "dorato" al tutto.

Frittata di patate, variante

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Frittata di patate

La mia idea di cucina casalinga è che si prepari un pasto principalmente con quello che si ha disponibile, quindi non trovo indispensabile la ricotta se quando decidete di preparare questo piatto, non l'avete in casa.
Avrete una frittata di patate semplicissima, certo, ma sempre gustosa.


Se poi dando un'occhiata in frigo, vi accorgete di avere che so... della pancetta già a dadini, oppure del prosciutto avanzato ed un po’ asciutto, o del cotto, o del formaggio che non vi ricordate da quando è li, aggiungete senza timori.


Date sempre, libero sfogo alla vostra fantasia, all'ispirazione che solo la vista di qualcosa vi fa scaturire.


Se il risultato non corrisponde alle vostre aspettative, non demordete! L'esperienza fatta vi sarà preziosa per le volte successive.

Frittata di patate

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Frittata di patate

La prima ricetta che vi propongo è di una semplicità estrema, ed è proprio questo il motivo per cui l'ho scelta.
E' quello che cucino sempre il lunedì, giornata per me molto impegnativa, che mi porta a preparare qualcosa che piace a tutti, veloce e gustosa, e che, appunto, non mi impegni più che tanto.


Frittata di patate

ingredienti x 2 persone
1/2 Kg. di patate, tre uova, 1 etto di ricotta di pecora, sale e pepe q.b.


Pelate le patate, asciugatele e fatele a spicchietti dopo averle divise a metà.

Friggetele in una padella del diametro di circa 20 cm. dove avrete messo a scaldare un cucchiaio di olio extravergine d'oliva.


A metà cottura aggiustate di sale e continuate a friggere le patate a fiamma vivace con un coperchio, otterrete così una cottura uniforme.


Quando le patate vi sembreranno cotte, togliete il coperchio, alzate ulteriormente la fiamma per renderle croccanti all'esterno e aggiungete la ricotta che avrete avuto cura di schiacciare precedentemente, aggiungete pepe nero, se vi piace, e un "nulla" di olio per renderla più cremosa.


Mescolate velocemente alle patate e abbiate cura di spargere uniformemente il tutto sul fondo della padella.


A questo punto aggiungete le uova sbattute con un po’ di sale e lasciate cuocere per circa 5 min. a fiamma moderata.
Girate la frittata, e terminate la cottura: prima sempre 5 min. a fiamma moderata e poi ancora 5 min. a fuoco basso in modo che l'uovo si cucini ben bene anche internamente.


Inpiattate e servite con un'insalata o una verdura cotta e ... voilà la cena (o il pranzo) è servita!

Un grande buon appetito a tutti

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